I partecipanti si ridistribuiscono i ruoli, approfondiscono i loro legami e osservano più accuratamente i loro meccanismi, fino a tentare di elaborare la fine dell'esperienza. Il conduttore non impedirà il manifestarsi di questi sentimenti, anche se sarà attento a controllare l'aggressività nel gruppo e a non consentire che assuma caratteristiche di distruttività. Pian piano i membri iniziano ad impossessarsi dei meccanismi psicologici che agiscono in loro e nel gruppo. I giochi psicologici in gruppo hanno lo scopo di far sperimentare ai partecipanti una particolare forma di apprendimento e oltre a fornire un primo livello di stimolo, ad attivare dei processi che consentono di prendere consapevolezza di dimensioni intrapsichiche e relazionali, nonche` facilitare l'acquisizione di nuovi modi di pensare, sentire e relazionarsi. 83 Giochi Psicologici per la Conduzione dei Gruppi. In alcuni esercizi, ad esempio, metodi proiettivi aiutano il partecipante a fa emergere dalla coscienza ricordi, sentimenti, desideri, idee, speranze. I partecipanti potranno notare le eventuali assenze grazie alle sedie vuote, questo offrirà lo spunto al conduttore per far esprimere agli altri componenti fantasie, osservazioni e impressioni in merito. Un manuale per psicologi, insegnanti, operatori sociali, animatori... by S. Manes (ISBN: 9788846401007) from Amazon's Book Store. 83 Giochi Psicologici per la Conduzione dei Gruppi di Sabina Manes, vendita online sul sito del Giardino dei Libri, sconti e offerte speciali. L'unione di più persone suscita curiosità e rassicurazione, dando ai membri la possibilità di "giocare a nascondino", di non esporsi o di ritirarsi a piacimento, di curiosare e di spiare il conduttore nel suo impegno; altre volte genera ansie: il componente potrebbe percepire il gruppo come fonte di insidie o come un insieme "troppo numeroso" di concorrenti. Read reviews from world’s largest community for readers. Il conduttore cerchera` di sostenere i ragazzi e comunichera` loro la possibilita` di astenersi dal partecipare ai giochi, invitandoli comunque a rimanere presenti nell`aula. Ottantatré giochi psicologici per la conduzione dei gruppi. I membri si sentiranno "come al primo giorno di scuola": insicurezza, aggressività, poca naturalezza nelle risposte, diffidenza, tutti impegnati nel rimandare agli altri una certa immagine. E' interessante notare che per i partecipanti inizialmente (soprattutto se non si conoscono) il gruppo appare come un'entità piuttosto compatta con cui scontrarsi; è chiaro che non possono condividere l'immagine articolata e prospettica che ne ha il conduttore. Questo potrebbe essere sconveniente soprattutto nel lavoro con i gruppi psicoterapici. Il primo incontro. Nel caso in cui l'abbandono avvenga all'inizio del lavoro, la risonanza nel gruppo è particolarmente forte e tutti gli autori ne individuano le cause particolarmente ne: a) una errata selezione dei partecipanti, b) un assortimento inadeguato degli stessi, c) una cattiva preparazione dei membri, d) una cattiva conduzione delle attività. Come ogni bambino percorre diverse fasi di sviluppo biologico, emozionale ed intellettuale, così ogni gruppo affronta varie fasi i cui stadi sono facilmente riconoscibili: condividiamo con i maggior autori che lo sviluppo dei gruppi dipende da una moltitudine di fattori, quali la cultura, le aspettative, le esperienze di base, la conduzione, ecc. Gli incontri possono variare nella loro cadenza o durata: orientativamente, per gruppi che non devono assumere caratteristiche di lavoro intensivo, la cadenza di un incontro a settimana viene considerata sufficiente, mentre per situazioni particolari quali ospedali, comunità terapeutiche la frequenza può divenire anche trisettimanale. Le migliori offerte per Sabina Manes 83 GIOCHI PSICOLOGICI PER LA CONDUZIONE DEI GRUPPI sono su eBay Confronta prezzi e caratteristiche di prodotti nuovi e usati Molti articoli con consegna gratis! Le regole all'interno del gioco consentono la sperimentazione e l`acquisizione di nuovi atteggiamenti e comportamenti in un ambito protetto, in un contesto non pericoloso. E poiche` nel processo di apprendimento vi e` una stretta interrelazione tra il settore cognitivo e quello affettivo, possedere gli strumenti che promuovano il benessere psicoemotivo dei propri allievi sara` di valido aiuto all'insegnante, soprattutto in presenza di alunni difficili. Stadio della Collaborazione. Il gruppo primario o piccolo gruppo, cioè quello composto da un numero di partecipanti compreso tra gli 8 e i 25 membri, e` un contesto psico-sociale ricco di stimoli e di possibilità. Il primo incontro del gruppo è un momento chiave per i singoli e per l'andamento futuro del loro lavoro; già nei precedenti paragrafi si è accennato agli stati d'animo in cui viene a trovarsi il partecipante all'inizio dell'esperienza ed ancora all'importanza dello stabilirsi delle regole. Il processo del gruppo. Stessa raccomandazione va ripetuta in merito ai rapporti sociali tra i partecipanti: essi dovrebbero astenersene, soprattutto nei gruppi psicoterapici; ma nella pratica questa norma viene regolarmente trasgredita, quindi è utile ricordare che quanto di significativo accade fuori andrebbe riportato dentro. endstream endobj startxref Un manuale per psicologi, insegnanti, operatori sociali, animatori libro di Sabina Manes pubblicato da FrancoAngeli Editore nel 2002 Questo manuale ha lo scopo di fornire alcuni strumenti per facilitare il lavoro nei piccoli gruppi. Ecco allora che nel gruppo si fanno strada nuove maniere di interazione non più centrate sulla richiesta, ma sulla ricerca. ), poiché eventuali episodi di emarginazione lo potrebbero far diventare un "capro espiatorio"; e` necessario, quindi, che il gruppo sia equilibrato e rappresentativo. Per far emergere quel sentimento di fiducia, quel desiderio di intimità, quel coraggio di ricoprire ruoli sconosciuti o temuti che sono il prerequisito per addentrarsi nell'esperienza psicodrammatica. Riguardo alla composizione, la letteratura in materia suggerisce di bilanciare aspetti di omogeneità ad aspetti di eterogeneità; una buona regola è quella cosiddetta "dell'arca di Noè", cioè un assortimento equilibrato dei membri del gruppo. una stanza diversa dalla sala riunioni per il gruppo di training dell'industria, una stanza specifica per l`attivita` e non la corsia dell`ospedale), insomma un luogo che venga percepito come lo spazio del lavoro di gruppo. Sul treno della vita per scoprire il nostro sé di ieri, di oggi e di domani di Manes, S.: spedizione gratuita per i clienti Prime e per … All'inizio del lavoro sarà utile fornire ai membri alcune informazioni: un richiamo alla puntualità, alla regolarità di partecipazione, alla discrezione in merito al contenuto delle singole sedute. Spedizione gratuita per ordini superiori a 25 euro. %%EOF Verso una fondazione epistemologica" Bulzoni, 1983. Molti dei giochi proposti sono adatti ai ragazzi e possono essere eseguiti a scuola. Sara` opportuno che nella stanza non siano presenti persone esterne all`attivita', semplici spettatori o curiosi creerebbero un clima artificioso e di poca sincerita' nei ragazzi cui non piace sentirsi osservati. Utilizzare un linguaggio semplice, formulare frasi brevi, cercare di capire cosa le persone si aspettino dall'esperienza; pretendere di essere capito, comunicare calore ed interesse, cercare di "unire le persone", sono regole importanti; negli incontri iniziali è particolarmente raccomandato utilizzare "giochi di fiducia" e "rompighiaccio". Un manuale per psicologi, insegnanti, operatori sociali, animatori è un libro a cura di Sabina Manes pubblicato da Franco Angeli nella collana Riabilitazione psicosociale.Manuali prof.: acquista su IBS a 22.50€! "; certamente propongono un tipo di relazione discutibile nelle attivita` in classe, ancora di piu` non faciliteranno le attivita` di gruppo. Un manuale per psicologi, insegnanti, operatori sociali, animatori... on Amazon.com. Ottantatre giochi psicologici per la conduzione dei gruppi. Gli incontri possono variare nella loro cadenza o durata: orientativamente, per gruppi che non devono assumere caratteristiche di lavoro intensivo, la cadenza di un incontro a settimana viene considerata sufficiente, mentre per situazioni particolari quali ospedali, comunità terapeutiche la frequenza può divenire anche trisettimanale. 83 giochi psicologici per la conduzione dei gruppi. I partecipanti continuano ad impegnarsi nelle loro manovre per acquistare potere nel gruppo o per difendersi. D. Anzieu "Il gruppo e l`inconscio" Borla, 1989. ", "non fare lo stupido! - "Il piccolo gruppo. A.A. Semi (a cura di) "Trattato di psicoanalisi" Raffaello Cortina, 1988. Concludendo, è importante tenere presente contemporaneamente le esigenze dell'individuo e dell'insieme, ciò perché il tempo di evoluzione e maturazione del gruppo non necessariamente coincide con quello di cambiamento delle persone che lo compongono. I continui ritardi, le assenze, la formazione di sottogruppi, lo smembramento derivante dalla socializzazione fuori dal gruppo, la creazione di capri espiatori, sono tutti fattori che minacciano la prosecuzione dell'attività e che solo in fase avanzata di lavoro i membri sapranno riconoscere da soli; all'inizio è compito precipuo del leader intervenire. Manuale di psicodramma classico" Franco Angeli, 1983. Il luogo delle riunioni deve possedere necessariamente delle caratteristiche di tranquillità e riservatezza. Onde evitare queste situazioni, si suggerisce di riportare comunque qualsiasi cosa "all'interno del gruppo". Queste esperienze influenzeranno la sua maniera di comportarsi, di percepire gli altri membri e il gruppo nel suo insieme. Il lavoro in gruppo risulta inoltre utile per soggetti con vissuti di inadeguatezza e di inferiorità, perché verrebbero aiutati dagli altri componenti ad individuare l'origine personale dei loro problemi; infine per coloro che presentano disturbi narcisistici nell'integrazione, perché costituirebbe esso stesso una buona base di coesione che li aiuterebbe così a raggiungere una visione migliore di se stessi e della propria storia. 7. I problemi immediati, che nascono dalle interazioni tra i membri vanno affrontati in situ. per il gioco prescelto. Questa guida pratica è dedicata a psicologi, insegnanti, educatori, animatori e a tutti coloro che operano con i gruppi. Il conduttore cerchera` di sostenere i ragazzi e comunichera` loro la possibilita` di astenersi dal partecipare ai giochi, invitandoli comunque a rimanere presenti nell`aula. L'unione di più persone suscita curiosità e rassicurazione, dando ai membri la possibilità di "giocare a nascondino", di non esporsi o di ritirarsi a piacimento, di curiosare e di spiare il conduttore nel suo impegno; altre volte genera ansie: il componente potrebbe percepire il gruppo come fonte di insidie o come un insieme "troppo numeroso" di concorrenti. Si incoraggiano le persone che esprimono sentimenti positivi, la comunicazione è più libera, i partecipanti mirano ad una collaborazione crescente. D. Anzieu "Il gruppo e l`inconscio" Borla, 1989. Il rapporto tra i partecipanti nel gruppo e fuori. I partecipanti si ridistribuiscono i ruoli, approfondiscono i loro legami e osservano più accuratamente i loro meccanismi, fino a tentare di elaborare la fine dell'esperienza. Verso una fondazione epistemologica" Bulzoni, 1983. 5. Per questo motivo il conduttore, prima dell'inizio del lavoro, dovrà effettuare un colloquio preliminare con ciascun aspirante. Alcune persone sono tendenzialmente inadatte a questo tipo di attività: personalità fortemente paranoiche, personalità psicotiche, sociopatiche, soggetti particolarmente "rigidi" che nelle interazioni tenderebbero a negare sistematicamente gli interventi degli altri membri. Buy Ottantatré giochi psicologici per la conduzione dei gruppi. Molti dei giochi proposti sono adatti ai ragazzi e possono essere eseguiti a scuola. Lo scopo del testo è quello di offrire alcuni strumenti per agevolare il lavoro all’interno di piccoli gruppi, quelli composti da 8-25 membri in cui vi sono numerosi stimoli e possibilità. Per una conoscenza più approfondita si rimanda alla lettura dei testi in materia che, negli ultimi anni, hanno goduto di una notevole diffusione e di cui troverete un'abbondante bibliografia al termine del presente volume. Esso e` particolarmente indicato per lo sviluppo di processi quali la crescita personale, la maturazione e l`apprendimento. Il lavoro in gruppo risulta inoltre utile per soggetti con vissuti di inadeguatezza e di inferiorità, perché verrebbero aiutati dagli altri componenti ad individuare l'origine personale dei loro problemi; infine per coloro che presentano disturbi narcisistici nell'integrazione, perché costituirebbe esso stesso una buona base di coesione che li aiuterebbe così a raggiungere una visione migliore di se stessi e della propria storia. Altri che, utilizzando tecniche psico-corporee, favoriscono la percezione e la consapevolezza dell'unita` mente-corpo, inoltre sono molto utili per soggetti che hanno difficolta` di espressione tramite il linguaggio o che utilizzano l`espressione verbale a scopo difensivo.