Il 4 maggio 2010, nel corso di una puntata del 2010 del talk show Ballarò dedicata alle vicende che avevano portato alle dimissioni da ministro di Claudio Scajola, Alessandro Sallusti (condirettore de Il Giornale) tornò su questo caso definendo D'Alema «il protagonista del più grande scandalo della "casta" italiana, che era "affittopoli"», suscitando la reazione di D'Alema che, inizialmente, replicò con vigore: «L'accostamento è del tutto improprio», e in seguito ai successivi e insistenti accostamenti tra le due vicende fatti da Sallusti («Lei era un privilegiato: "affittopoli" eravate[non chiaro] una ventina di politici, quasi tutti di sinistra... Da un punto di vista etico-morale lei ha approfittato della sua posizione»), ribatté: «Vada a farsi fottere: lei è un bugiardo e un mascalzone» e successivamente «Io capisco che la pagano per venire qui a fare il difensore d'ufficio del governo... capisco che deve guadagnarsi il pane, ma questo modo è vergognoso, ma io non la faccio più parlare». Diverse inchieste giornalistiche suggeriscono che l'operazione di reimmatricolazione sotto bandiera straniera sia stata fatta per convenienza fiscale. Grazie a queste esperienze, i due entrarono quasi subito nella dirigenza locale del PCI (il cui segretario, fra l'altro, era amico del padre di D'Alema) e organizzarono molte iniziative e manifestazioni rischiando spesso il carcere e scontrandosi coi più radicali elementi di Lotta continua, che ritenevano D'Alema troppo allineato alla posizione del PCI.[4]. Larghe intese - Francesco ha così sostituito l'amministratore precedente, l'agronomi Andrea Bonino. . Prodi però riuscì a trovare un compromesso con Fausto Bertinotti e la crisi rientrò. [4] Massimo D'Alema (Roma, 20 aprile 1949) è un politico e giornalista italiano, già Presidente del Consiglio dei ministri dal 21 ottobre 1998 al 26 aprile 2000, primo e unico esponente del Partito Comunista Italiano (allora già disciolto) a ricoprire tale carica, nonché il primo a essere nato dopo la fine della seconda guerra mondiale. Nel 1984, nonostante D'Alema fosse soltanto un giovane dirigente locale, Berlinguer lo portò con sé al funerale di Jurij Vladimirovič Andropov, per dare un forte segnale di rinnovamento e, si ipotizzò allora, per prepararlo alla successione in un congresso di due anni dopo.[4]. Soldi e potere, la verità di Crosetto su Draghi: che governo ci aspetta, L'incontro con l'Imam e il plauso della massoneria: "Passo da gigante". Nell'esame delle carte della CPL Concordia emerse che la Cooperativa aveva anche effettuato alcune donazioni per alcune migliaia di euro alla Fondazione Italiani Europei https://www.italianieuropei.it/ da parte della Cooperativa Cpl Concordia, senza alcuna relativa notizia di reato a carico della Fondazione. Il secondo governo presieduto da Massimo D'Alema giura al Quirinale il 22 dicembre 1999 davanti al Capo di Stato Carlo Azeglio Ciampi. Il suo nome era in una rosa di nomi presentata dal Segretario PD Pier Luigi Bersani dal quale il Presidente PdL Silvio Berlusconi aveva ristretto poi una terna in cui oltre a D'Alema comparivano i nomi di Giuliano Amato e Franco Marini, che poi sarà scelto, per una ampia intesa al primo scrutinio con il quorum più alto. cit. In seguito alla vittoria del PDS alle amministrative del 1993 furono indette in anticipo nuove elezioni, che si tennero nel 1994: furono vinte da Silvio Berlusconi mentre D'Alema fu eletto nel collegio n. 11 della Puglia. Noi eravamo antisovietici, ma nel partito c'era gente che aveva rapporti stretti con l'Unione Sovietica. [28], Il 5 marzo 1993, il governo di Giuliano Amato approvò il decreto Conso, con cui il parlamento cercava una "soluzione politica" a Tangentopoli. [29], Secondo un'inchiesta di Maurizio Tortorella sul settimanale Panorama, nel 1985 Massimo D'Alema, allora segretario regionale del PCI in Puglia avrebbe ricevuto un contributo di 20 milioni di lire per il partito da parte di Francesco Cavallari, imprenditore barese, "re" delle case di cura riunite[30][31][32]. Cossiga lancia la Cosa bianca e riapre i giochi fra ex dc, Il Csm assolve la Forleo E lei: «La giustizia trionfa», Ordine giornalisti, "ammonito" Minzolini Per D'Alema procedimento disciplinare, Il mistero della barca (inglese) di D'Alema, L'Espresso non ha diffamato D'Alema, il politico condannato a pagare le spese, E IL SEGRETARIO SALPA SU UNA NUOVA BARCA A VELA, «Regalerei la barca a D'Alema, ma lui ha preferito pagarla. Eugenio Scalfari su la Repubblica suggerì di scegliere il segretario con un referendum, che la direzione del partito decise di tenere fra tutti i 19.000 dirigenti centrali e locali del partito. e P.IVA 06823221004 - R.E.A. Ascesa e caduta di Massimo D'Alema e della sinistra italiana, Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Vicepresidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana, Commissione parlamentare bicamerale per le riforme istituzionali, vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista, Federazione nazionale della stampa italiana, https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-penale-n-53968-del-26-10-2016, Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Piano, Il vice-conte Max alla corte di papa Ratzinger, D'Alema: "Lascio la casa con la coscienza a posto", Tangenti a Ischia, in un'intercettazione c'è anche il nome di D'Alema, «Ikarus», una viareggina per il giro del mondo, Il segretario Pds conferma in tv l'acquisto dello yacht «Ikarus» D'Alema: «La vela è per tutti», A D’Alema la Legion d’onore Sa rispettare gli avversari, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Ministri degli affari esteri della Repubblica Italiana, Presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana, Segretario del Partito Democratico della Sinistra, Elenco dei presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Massimo_D%27Alema&oldid=118538129, Deputati della X legislatura della Repubblica Italiana, Deputati dell'XI legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XII legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XIII legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XIV legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XV legislatura della Repubblica Italiana, Deputati della XVI legislatura della Repubblica Italiana, Europarlamentari dell'Italia della VI legislatura, Politici del Partito Democratico della Sinistra, Politici del Partito Democratico (Italia), Politici di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica Italiana, Voci con modulo citazione e parametro pagina, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Voci con modulo citazione e parametro coautori, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, II Commissione (Giustizia) dal 6 giugno 2006 (sostituito dal deputato Silvia Velo), «Una delle personalità politiche più eminenti dell'Italia contemporanea». Scalfaro incaricò quindi D'Alema di formare un nuovo governo come Presidente del Consiglio. D'Alema riscrive la storia italiana: "Il Pci è sempre stato riformista" ... Francesco Oppini. In particolare D'Alema ricevette la delusione peggiore dalla vittoria nel Lazio di Francesco Storace, esponente di Alleanza Nazionale e candidato della Casa delle Libertà. L'episodio sarebbe stato ammesso da D'Alema in sede processuale, e, sempre secondo quanto riportato da Panorama il giudice Russi nel decreto di archiviazione del caso avrebbe aggiunto le seguenti considerazioni: "Uno degli episodi di illecito finanziario, e cioè la corresponsione di un contributo di 20 milioni in favore del Pci, ha trovato sostanziale conferma, pur nella diversità di alcuni elementi marginali, nella leale dichiarazione dell'onorevole D'Alema (...)"[33]. "E lei come....?". Francesco D'Alema è su Facebook. L'ha pubblicata il papà su Facebook, con sotto scritto data e ora di nascita (4 settembre 2011, ore 19. Piero Fassino si occupava di promuovere la candidatura di Veltroni; Scalfari scriveva che se fosse stato eletto D'Alema non sarebbe cambiato nulla; esperti di immagine lo bocciavano; Giampaolo Pansa lo soprannominava «baffino di ferro» (riferimento a «baffone», nomignolo attribuito a Stalin), alludendo ad un suo presunto attaccamento ad una vecchia concezione del partito e della politica. Inoltre, in quel periodo, Mediaset era in procinto di quotarsi in borsa, e una legge di quel calibro avrebbe ridotto il valore dell'azienda. Il giornale chiuse poco dopo. d'alema come tutti i comunisti difende l'articolo 18 degli operai, ma appena sente odore di miliardi, di benessere, di lusso, si leva la maschera di comunista e diventa anche lui un sosia di un ricco. Il 5 febbraio 1997 D'Alema viene eletto presidente della Commissione parlamentare bicamerale per le riforme istituzionali, dopo aver convinto l'allora leader dell'opposizione Silvio Berlusconi a sostenere la sua candidatura. Colletti: allora è vero che ha paura di Walter. Chi è davvero Massimo D’Alema? The Visualized Social Media Search, "D'Alema" Tweets are #Visualized on the count of 'Likes' and 'Retweets' with @TheVisualizED App Follow for more trending Tweets and enjoy the visualization here at , TheVisualizED, Social Media Search, visualization, YouTube … Rinnovata la fiducia al governo, D'Alema ha ripreso a ricoprire la carica di Ministro degli affari esteri fino alla caduta del Governo Prodi il 24 gennaio 2008. Con Draghi c'è condivisione di progetto". Tuttavia, dopo il rapimento di Aldo Moro nel 1978, la FGCI prese maggiormente le distanze dagli autonomi, scegliendo di emarginare i terroristi. "Tutto il mio disprezzo". Secondo sua madre fu più per la spigliatezza che per una grande applicazione, dato che non studiava molto sui libri di testo, preferendovi quelli che trovava in casa e che leggeva avidamente, specie se di storia.[4]. È uno che deve fare di tutto per restare lì dov'è, sulla poltrona» (da Barbacetto, Gomez, Travaglio, op. Alba Parietti “bomba” su Alessia Fabiani: «Dopo mio figlio è stata col suo migliore amico» Tra le ex di Francesco Oppini vi è anche Alessia Fabiani. Questa preoccupazione ha finito per rallentare il rinnovamento necessario del PCI. All’inizio di ottobre 2018, il Tribunale non riteneva diffamatorio l'articolo di Lirio Abbate in quanto riportava termini usati dagli inquirenti nell'istruttoria, che annoveravano la presidente di Italferr tra le conoscenze di Massimo D'Alema. Dopo la Guerra del Golfo, il secondo bombardamento italiano del dopoguerra, avviato da basi militari NATO presenti nel territorio nazionale e con la partecipazione di mezzi dell'Aviazione Italiana.[12]. Questo episodio fu causa di attrito fra D'Alema e Amato: il presidente del consiglio accusò il PDS di aver tenuto un comportamento ambiguo. Berlinguer però morì poco dopo e gli successe Alessandro Natta, una soluzione di transizione in vista dell'elezione a segretario di uno dei giovani selezionati da Berlinguer, tra i quali Occhetto e D'Alema erano quelli più in vista. Natta diede a D'Alema l'importante incarico dell'organizzazione, mentre Achille Occhetto, nel luglio del 1987, fu nominato vicesegretario. [45] Per le frasi rivolte a Sallusti il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio aprì un procedimento disciplinare a carico di Massimo D'Alema, in quanto giornalista iscritto all'Albo. Ci voleva una doppia perquisizione della Gdf per scovare i finanziatori, o almeno una parte, della fondazione ItalianiEuropei di Massimo He is married to Linda Giuva, a professor at the University of Siena, and has two children, Giulia and Francesco. Roma, IAI, October 2017, 17 p. In: IAI Working Papers . Di Maio, questa è la tua fine politica: questa roba come la spieghi ora? È stato deputato per sette legislature e più volte vicepresidente dell'Internazionale Socialista. È figlio di Giuseppe D'Alema, partigiano gappista, funzionario e deputato del Partito Comunista Italiano, e di Fabiola Modesti (1924-2008).I suoi nonni paterni erano originari di Miglionico, provincia di Matera. Sostenne l'abolizione del servizio militare obbligatorio, e l'intervento NATO nella guerra del Kosovo, attirandosi così le critiche dell'ala pacifista della sua coalizione. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 9 feb 2021 alle 09:37. La famiglia di D’Alema ha delle origini materane, anche se in seguito la famiglia decide di spostarsi nel capoluogo laziale. Dopo l'elezione al parlamento europeo del 2004, D'Alema il 19 luglio 2004 darà le dimissioni da deputato italiano. Bruno Vespa elogia il Pinot Nero prodotto da D'Alema. Nel frattempo Occhetto e D'Alema avevano spinto per modificare la linea del partito, rendendola più aggressiva verso il PSI di Bettino Craxi e più aperta verso un cambiamento del sistema politico imperniato sul maggioritario. D'Alema è venuto a cena a casa mia, e alla fine della cena io spontaneamente mi permisi di dire, poiché eravamo alla campagna elettorale, D'Alema e quel peccatuccio da 20 milioni sepolto a Bari, I cento parlamentari condannati, imputati, indagati o prescritti. A Genova, città presso la quale frequentò il liceo classico Andrea Doria e dove il padre era segretario regionale del PCI, si occupò di organizzare il movimento studentesco nella propria scuola: ad esempio, per le manifestazioni contro la guerra in Vietnam; ma svolgeva anche volontariato in parrocchia e partecipava alla redazione del giornalino parrocchiale, oltre che alle lezioni di religione (pur essendo esonerato), discutendo sempre con l'insegnante, un sacerdote.[4]. D'Alema è sempre stato considerato un «figlio del partito»[4], perché è cresciuto in un ambiente "di partito": il PCI pervadeva la vita dei genitori, numerosi alti dirigenti del PCI erano amici di famiglia e lo conoscevano fin dalla sua infanzia, e in seguito ha percorso tutti i gradi della militanza. Il 17 maggio 2006 diventa vicepresidente del Consiglio dei Ministri assieme a Francesco Rutelli e ministro degli affari esteri nel secondo governo Prodi. Dal 26 gennaio 2010 al 15 marzo 2013 ha ricoperto la carica di Presidente del COPASIR[1]. Fu eletto deputato per la prima volta nel 1987, nella circoscrizione Lecce-Brindisi-Taranto. L'intervento di Francesco D’Alema Presidente Comitato Interregionale Mezzogiorno G.I. Fino a una settimana fa D'Alema Junior era solo azionista al 34% insieme alla primogenita Giulia. Lo spettro di D'Alema che aleggia su Conte (e Zingaretti), Festa Pd, applausi per D'Alema. Nel 2007 è stato uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che ha riunito i leader delle componenti del Partito Democratico prima dell'avvio della sua fase costituente. ), Ad personam. Rimaniamo in contatto. Biografia [modifica | modifica wikitesto]. Il 25 febbraio 2017, assieme ad altri compagni di partito - fra cui Enrico Rossi, Vasco Errani, Guglielmo Epifani, Bersani e Speranza - esce dal PD formando il nuovo partito Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista. È stato poi Ministro degli affari esteri e vicepresidente del Consiglio del governo Prodi II (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008). Quando si formò il primo governo Amato, D'Alema non votò la fiducia, ma cominciò una fase di dialogo e di collaborazione per superare le difficoltà politiche e finanziarie del momento: dopo la crisi del governo, D'Alema fu intervistato - primo ex comunista - dal giornale della DC Il Popolo. E rifare un partito di iscritti come il Pci. Infine, nonostante le resistenze interne al partito, strinse un'alleanza con la DC anche per la Regione. Il 21 febbraio 2007 è stato chiamato in Senato a riferire sulle linee guida di politica estera del governo, dopo aver dichiarato pubblicamente che qualora non si fosse raggiunta la maggioranza sulla mozione il governo si sarebbe dovuto dimettere. Il partito si apre in tal modo ai contributi di altre culture riformiste, dandosi una svolta in chiave moderna, eliminando i riferimenti ad un comunismo deteriorato dall'età, infatti decide di "ammainare", ossia togliere dal simbolo lo stendardo recante la falce e il martello ed al suo posto viene inserita la rosa, vessillo del socialismo europeo, e proponendosi come efficace forza socialdemocratica. Il rinnovato soggetto politico prese il nome di Democratici di Sinistra (DS), al quale aderisce oltre il PDS, la Federazione Laburista, il Movimento dei Comunisti Unitari, i Cristiano Sociali, la Sinistra Repubblicana, ossia molti esponenti di estrazione socialista, repubblicana, cristiano-sociale e ambientalista: il 13 febbraio si celebra il congresso costitutivo dei DS, che si presenta quale partito leader della sinistra e del centro-sinistra italiano.[10]. Ha partecipato a un vertice del G8 in qualità di Capo del governo italiano (25° G8, nel 1999 a Colonia) presieduto dal Cancelliere federale di Germania Gerhard Schröder. All'opposizione rispetto al secondo e al terzo governo Berlusconi, dal giugno 2004 al maggio 2006 è stato membro del Parlamento europeo per la lista Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione sud, eletto con 832 000 voti. Il decreto fu contestato da gran parte della popolazione, non fu firmato dal presidente Scalfaro e fu criticato dal PDS. Enrico Berlinguer aveva capito qual era il vero volto dell'URSS. Email us; - la Repubblica.it, "Organizzare la speranza: i cristiani nella coalizione democratica" I Assemblea Nazionale dei Cristiano Sociali, E' il tempo dell'unità - la Repubblica.it, Quella volta che D'Alema fece bombardare la Serbia, Crisi: la giornata di d'alema | Agi Archivio, Regionali fatali. Dal 2018 è professore straordinario del corso di "storia delle relazioni internazionali" presso la Link Campus University. [4] Sotto la sua guida, nel 1996, il PDS diventò il primo partito nazionale (21,1%), prima e unica volta per un partito di sinistra in elezioni politiche (il PCI lo fu ma nelle elezioni europee del 1984).