1120, II comma, c.c. La recente ordinanza n. 28465/2019 della cassazione legittima il singolo procedere per il bene comune Climatizzazione intelligente con la serie Perfera. I PERSONAGGI DELL’ASSEMBLEA DI CONDOMINIO. 1120 c.c. Nonostante il moltiplicarsi delle norme volte ad evitare la lesione del decoro architettonico in condominio non è stato però precisato, ancora una volta, in cosa consista tale lesione. Decoro architettonico. 1120 c.c. Cass. 'http':'https';if(!d.getElementById(id)){js=d.createElement(s);js.id=id;js.src=p+"://platform.twitter.com/widgets.js";fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}}(document,"script","twitter-wjs"); Vincitore del campionato del mondo in MotoGP nel 2007 con la Ducati e nel 2011 con la Honda, Casey Stoner... L'Economist Intelligence Unit ha stilato la classifica delle 10 città più vivibili al mondo calcolandone la vivibilità attraverso un indice... Casa.it S.r.l. Abbiamo appena detto che, salvi i casi di interventi di recupero edilizio, nessuna innovazione, seppur votata dall’assemblea, può alterare il decoro architettonico di un condominio. In particolare, tale norma vieta le innovazioni che possono recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino. e P.I. Cass. Decoro architettonico nel condominio: lesione e risarcimento danni Il Regolamento condominiale – assembleare o contrattuale che sia – qualora preveda un risarcimento danni per la lesione del decoro architettonico dell’edificio, è sempre applicabile. Hai deciso di chiudere il tuo balcone, in parte con delle vetrate e, in altra parte, con la costruzione di pareti di tamponamento. Nel caso in cui venga riscontrato un danno estetico di particolare rilevanza, non vi è necessità di una specifica indagine al fine di accertare il danno economico, il quale deve ritenersi implicito [7]. Il decoro architettonico in condominio è relativo a tutto ciò che dell’edificio è visibile e apprezzabile dall’ esterno; è considerato un bene comune e la sua tutela mira a mantenere le linee originarie e identificative dell’edificio, indipendentemente da quanto siano valide le alterazioni che si vorrebbero apportare. Sempre in riferimento a modifiche apportate dal singolo condòmino, la Suprema Corte ha stabilito il divieto del mutamento di destinazione di porzione di proprietà esclusiva di un condomino da autorimessa ad abitazione, costituendo detta modifica un peggioramento dell’estetica della facciata e creazione di una situazione di basso, risolventesi anche in pregiudizio economicamente apprezzabile per il decoro abitativo generale dell’edificio, posto in zona residenziale [11]. Cass. La sentenza in oggetto presenta aspetti di notevole interesse per i principi che essa enuncia in tema di decoro architettonico. Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato. Corte di Cassazione civ., Sez. Il fatto che tali costruzioni si trovino all’esterno dello stabile condominiale implic… Approfondiamo tutti questi aspetti e vediamo insieme cosa dice la legge a proposito del decoro architettonico del condominio. Si tratta di un divieto assoluto, nel senso che tutte le opere che possano alterare l’aspetto esteriore dell’edificio sono assolutamente proibite, a prescindere da qualsiasi maggioranza raggiunta in assemblea. Ancora, la Cassazione ha ritenuto che il decoro architettonico non possa ritenersi pregiudicato da qualsiasi innovazione, ma soltanto da quella idonea ad interromperne la linea armonica delle strutture che conferiscono al fabbricato una propria identità (cfr. Non resta perciò che affidarsi a quanto nel corso degli anni è stato elaborato dalla giurisprudenza, chiamata a … [11] Cass., sent. Ultimi aggiornamenti. La Legge per Tutti Srl - Sede Legale Via Francesco de Francesco, 1 - 87100 COSENZA | CF/P.IVA 03285950782 | Numero Rea CS-224487 | Capitale Sociale € 70.000 i.v. II, Ordinanza, 27/05/2020, n. 9957 - condominio - parti comuni - innovazioni - decoro architettonico 02296530260. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Infine, l’installazione di una parabola potrebbe condizionare il decoro architettonico dell’edificio e dunque essere vietata. Ebbene, se un’innovazione dovesse eseguirsi a prezzo della stabilità o della sicurezza del fabbricato o dell’alterazione del suo decoro architettonico, o ancora dell’inservibilità di talune parti comuni dell’edificio all’uso o al godimento anche di un solo condomino, l’innovazione costituirebbe atto illecito, a prescindere da qualunque maggioranza l’abbia deliberata. 1127, comma 3. n. 5612 del 17 aprile 2001. Cosa succede, però, se l’assemblea decide a maggioranza di apportare alcune migliorie che, però, ledono l’estetica condominiale? Ciò che importa, dunque, è che l’armonia (bella o brutta che sia) delle linee architettoniche del fabbricato non venga alterato. Tale aspetto, infatti, interessa tutti i condomini poiché ha un’incidenza assai rilevante sulla valutazione economica dello stabile e dei singoli appartamenti, potendo migliorarne la quotazione o incidervi negativamente comportandone un deprezzamento. In altre parole, il decoro architettonico del condominio è costituito da tutti i tratti distintivi esterni dell’edificio, cioè dalle linee architettoniche e dalle strutture ornamentali idonee a conferire al fabbricato una propria identità. Il condominio è quell’edificio in cui vivono più persone, ognuno nell’abitazione di sua proprietà. Nel codice civile, l’espressione “decoro architettonico” si rintraccia nell’art. Il maggior vantaggio della parte comune dell’edificio, infatti, non può essere conseguito a danno dell’edificio di cui fa parte, nella consistenza materiale o artistica di esso, oppure a prezzo della mancanza di uso o di godimento da parte anche di un solo condomino della cosa innovata o di altra cosa comune. Cominciamo subito con la definizione che tradizionalmente viene fornita di decoro architettonico. [8] Cass., sent. 1 febbraio 2009 0:00 . Insomma: il decoro architettonico dell’edificio condominiale è l’aspetto esteriore della struttura. Cass. Cedam, 2008, 260). n. 5899 del 24 marzo 2004. Quanto all’azione a tutela del decoro architettonico, questa si ritiene imprescrittibile poiché rappresenta estrinsecazione di una facoltà insita nel diritto di proprietà. Un intervento di recupero edilizio, dunque, è lecito quando mira a salvaguardare il decoro architettonico del condominio, ad esempio nel caso in cui quest’ultimo sia stato leso da una calamità naturale (terremoto, nubifragio, ecc.). Climatizzazione. E' nota comune sentir dire che e' stato leso il decoro architettonico allorquando un condomino intervenga sulle parti comuni per delle modifiche funzionali alla sua proprieta'. AA. Regolamento di condominio e decoro architettonico La Suprema Corte di cassazione si è occupata in varie occasioni del rapporto tra le prescrizioni del regolamento di condominio e la tutela del decoro architettonico dell’edificio condominiale. Proprio perché inerente la fisionomia dell’edificio condominiale, la nozione di decoro architettonico integra un bene comune, ai sensi dell’art. D’altronde se il vecchio adagio ci dice che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace un motivo ci sarà pure. attiene a tutto ciò che nell’edificio è apprezzabile dall’esterno, posto che esso si riferisce alle linee essenziali del fabbricato, cioè alla sua particolare struttura e fisionomia, che contribuisce a dare ad esso una sua specifica identità. Quali innovazioni alterano l’estetica dell’edificio condominiale? Angelo Greco e iscritta presso il Tribunale di Cosenza, N.G.R 243/2016 - N.R. La definizione di decoro architettonico Nel codice civile, l’espressione “decoro architettonico” si rintraccia nell’art. (cfr. n. 1472/1965). 1120 c.c., vieta “le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino”. n. 5417 del 15 aprile 2002. Secondo la legge [4], gli interventi di recupero relativi ad un unico immobile condominiale possono essere disposti dalla maggioranza dei condomini che comunque rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio, e gli interventi ivi previsti devono essere approvati con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio. Decoro architettonico in condominio se non viene rispettato. n. 14474 del 30 giugno 2011. Per i giudici, quindi, decoro architettonico è sinonimo di armonia e nello stesso senso si è espressa anche la dottrina (cfr. In realtà, costante orientamento giurisprudenziale ritiene espressamente che il decoro architettonico sia effettivamente un bene comune, allorché possa individuarsi nel fabbricato una linea armonica, sia pure estremamente semplice, che ne caratterizzi la fisionomia (cfr. Sono possibili gli interventi di recupero edilizio? Decoro architettonico: il singolo condòmino può tutelarlo. La giurisprudenza ha ritenuto illegittime le tettoie che, pur essendo state realizzate nella proprietà esclusiva del condomino, comportavano un danno estetico alla facciata dell’edificio condominiale [10]. La modifica del decoro architettonico. in un condominio, stante la presenza nell’anno 2020 del bonus facciate, si sta disquisendo sull’opportunità di risanare alcune crepe dell’intonaco, rinfrescare la facciata e valutare l’installazione del cappotto termico. Sempre secondo la giurisprudenza [6], in materia di divieto di innovazioni sulle parti comuni dell’edificio condominiale, non occorre che il fabbricato, il cui decoro architettonico sia stato alterato dall’innovazione abbia un particolare pregio artistico, né rileva che tale decoro sia stato già gravemente ed evidentemente compromesso da precedenti interventi sull’immobile, ma è sufficiente che vengano alterate, in modo visibile e significativo, la particolare struttura e la complessiva armonia che conferiscono al fabbricato una propria specifica identità. Il decoro architettonico, che caratterizzi la fisionomia dell'edificio condominiale, è un bene comune, ai sensi dell'articolo 1117 c.c., il cui mantenimento è tutelato a prescindere dalla validità estetica assoluta delle modifiche che si intendono apportare (Cass. Veniamo, ora, al … | © Riproduzione riservata In particolare, tale divieto sussiste quando il balcone interessato ai lavori si affaccia sulla via principale oppure le dimensioni della parabola sono enormi e tali da contrastare con l’aspetto estetico del palazzo. "La Legge per Tutti" è una testata giornalistica fondata dall'avv. Secondo il Codice civile [3], nell’unità immobiliare di sua proprietà ovvero nelle parti normalmente destinate all’uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all’uso individuale, il condòmino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio. Trattandosi di un valore strettamente correlato alle caratteristiche e alla struttura del singolo fabbricato e che, pertanto, non è cedibile. Sez. La modifica del decoro architettonico di un immobile, richiede una votazione o un accordo extra -assembleare, unanime da parte di tutti i partecipanti al condominio. A proposito di innovazioni apportate dal singolo condòmino su una parte di edificio di sua esclusiva proprietà, la Corte di Cassazione ha ritenuto dimostrata la violazione del decoro architettonico nel caso in cui la trasformazione in veranda dell’unico balcone esistente al piano ammezzato aveva spezzato il ritmo proprio della facciata ottocentesca del fabbricato, che nei vari piani possedeva un preciso disegno di ripetizione dei balconi e di alternanza di pieni e vuoti, non potendosi trascurare, a tal fine, anche la rilevanza delle caratteristiche costruttive della veranda e il suo colore bianco brillante, contrastante con le superfici più opache dei circostanti edifici [8]. Ibalconi aggettanti (quelli cioè che si affacciano oltre la verticale della facciata dell’edificio e, pertanto, restano sospesi in aria) non costituiscono parti comuni del condominio; al contrario essi sono di proprietà del titolare dell’appartamento di cui sono solo un prolungamento. Cassazione 18.11.2019 n 29924 Se il regolamento di condominio impone il … Ciò significa che, se dovessero essere apportate innovazioni a parti comuni dell’edificio in grado di guastare l’estetica del condominio, anche un solo condòmino potrà opporsi e chiamare in causa l’intero condominio al fine di ottenere l’inibizione dei lavori in corso, l’eventuale risarcimento del danno e ripristino dello stato dei luoghi. Ad esempio, le scale, l’ascensore e l’androne condominiale appartengono a tutti e possono essere utilizzati da quanti ne hanno bisogno; al contrario, le singole abitazioni appartengono ai singoli proprietari, i quali possono goderne in maniera esclusiva. Cass. n. 14455 del 19 giugno 2009. Oppure iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato. Devi sapere che la legge non soltanto disciplina il modo in cui devono essere utilizzate le cose comuni, ma provvede a tutelare anche il decoro architettonico del condominio. Tags: condominio,decoro architettonico,veranda,cassazione. E le 10 peggiori. Tali aspetti architettonici e ornamentali, dunque, sono idonei a conferire all’immobile un’unica impronta, una specifica identità, un’armoniosa fisionomia. In altre parole, il decoro architettonico del condominio è costituito da tutti i tratti distintivi esterni dell’edificio, cioè dalle linee architettoniche e dalle strutture ornamentali idonee a conferire al fabbricato una propria identità. [9] Cass., sent. Non solo sono vietate le innovazioni a parti comuni dell’edificio che possano arrecare danno al decoro condominiale, ma anche quelle che, in teoria, sarebbero nella libera disponibilità del singolo proprietario, in quanto riguardanti la propria abitazione. La tutela del decoro architettonico del condominio, dunque, rappresenta un limite per i condòmini stessi, i quali non sono liberi di apportare tutte le modifiche che vogliono, nemmeno se riguardano il proprio appartamento. n. 14455 del 19 giugno 2009. [1], il limite segnato dal divieto di ledere il decoro architettonico dell’edificio rileva pure – ai sensi dell’art. La realizzazione di costruzioni o coperture sul balcone o di qualsiasi altra opera che modifica il decoro architettonico deve essere prima autorizzata dal condominio per evitare la successiva demolizione. Una assemblea di condominio potenzialmente dovrebbe essere un banale ritrovo di persone in cui si parla di quanto è stato speso, quanto si spenderà, che lavori andrebbero fatti e poi tutti a casa. Secondo la legge [2], sono vietate le innovazioni che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino. Tale concetto non è  proprio dei soli immobili di particolare pregio storico-artistico o che presentano articolate decorazioni sul prospetto, ma si applichi a tutti i fabbricati, anche i “normali” Condomini e gli edifici di minor valore in relazione all’estetica pensata da costruttore e progettista. n. 1286/2010). Tags: casaAgentcasaBuycasaRentdecoro architettonico, Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Nel settore residenziale Daikin propone una soluzione completa per il riscaldamento, raffrescamento e generazione di aria pulita grazie a … Le persone. [5] Cass., sent. 1117 c.c., il decoro architettonico merita una menzione in quanto idoneo a rappresentare un limite all’esecuzione di opere nel condominio, anche qualora si intervenga su parti private. Il decoro architettonico è ritenuto opera particolare di colui che ha costruito l’edificio e di colui che ha redatto il progetto, ma una volta ultimata la costruzione costituisce un bene cui sono direttamente interessati tutti i condomini e che concorre a determinare il valore sia delle proprietà individuali che di quella collettiva sulle parti comuni (cfr. Decoro architettonico in condominio: cos’è e chi può alterarlo Italiana Condomini Il decoro architettonico in condominio “deve intendersi l’estetica del fabbricato data dall’insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità” (Cass. Il codice civile si limita a vietare le innovazioni che possano alterare il decoro architettonico, ma per verificare se sussiste concretamente tale alterazione sarà necessaria una valutazione caso per caso, in primis partendo da quanto specificato all’interno del regolamento condominiale circa i comportamenti vietati. Infatti, pur non rientrando espressamente nell’elenco delle “parti comuni dell’edificio” di cui all’art. – con riferimento alle opere da eseguirsi nel piano o porzione di piano in proprietà esclusiva di ciascun condomino. Secondo altra sentenza [9], anche la modifica di una parte comune del condominio come l’atrio, in quanto elemento dell’edificio dotato, in sé, di autonomo valore estetico e qualificante del pregio architettonico del fabbricato, può comportare un’alterazione rilevante del decoro architettonico condominiale. che siano in grado di incidere sull’armonica esteriorità dell’edificio, a meno che non si tratti di interventi volti a salvare l’estetica del condominio dal degrado, dalla fatiscenza o da qualsiasi altra causa che possa minarla. Società soggetta a direzione e coordinamento di Idealista S.A. Il campione di Moto Gp Casey Stoner vende casa sulla Gold Coast. Apparentemente, potrebbe sembrare inutile prevedere una norma che disciplini un mero aspetto esteriore dell’edificio, com’è appunto il decoro architettonico. Uno degli argomenti di maggiore interesse in ambito condominiale è certamente quello della tutela del decoro architettonico dell’edificio.