Master di I livello Comunicazione, marketing digitale e pubblicità interattiva. Il Marketing sovrintende alle comunicazioni, alla pubblicità, alle pubbliche relazioni e alla promozione. Ciò nonostante conoscere la “fase” in cui si trova il pubblico dei destinatari della propria comunicazione è molto utile per adattare nel modo più efficace sia il messaggio che i mezzi. TUNGATE Mark, Storia della Pubblicità. Sociolinguistica per la comunicazione d’impresa Poter dire che la pubblicità interviene sul subconscio, o condiziona le menti, o induce reazioni volute a seguito di una serie di stimoli iterati, magari subliminali, certamente colpisce la fantasia in primo luogo dei possibili investitori pubblicitari, e poi di chiunque entri in contatto in qualche modo con questo mondo della pubblicità che non di rado si è presentato connotandosi più come una comunità di apprendisti stregoni che di professionisti. Se questi due modelli non sono efficaci, qual è allora il meccanismo con cui funziona la pubblicità? ma anche, perché no, frequentatori di fiere, e quali? lettori di riviste, e quali? Sono invece evidenti nella storia anche recente di molte imprese le conseguenze spesso disastrose delle scelte e delle prassi conseguenti a tali luoghi comuni. Il più diffuso e conosciuto è il cosiddetto “modello AIDA”, dove l’acronimo sta ad indicare Attenzione-Interesse-Desiderio-Azione, identificando queste come le fasi attraverso cui si realizza il progressivo avvicinamento del cliente fino all’atto d’acquisto. Di conseguenza, chi comunica deve partire dalle caratteristiche del pubblico di chi l’ascolta, o vorrebbe che lo facesse, perché da ciò dipende che cosa si deve dire, come, quando e dove dirlo, e anche chi è meglio che lo dica. Per meglio conoscere e comprendere tali connotati lo strumento a disposizione sono le ricerche, in un’ampia varietà di tecniche e metodologie. La Comunicazione è incaricata di fornire il messaggio, precedentemente stabilito dal reparto Marketing. Non va infatti mai dimenticato che la pubblicità fa parte del mix di marketing, e da sola non è in grado di sopperire alla mancanza di un’offerta adeguata, o a una corretta politica di pricing, o ad una insufficiente capacità distributiva, e soprattutto ad una scarsa o solo presunta conoscenza del proprio mercato. Le competenze comunicative si evolvono sia nelle imprese che nelle agenzie specializzate. Le ricerche motivazionali, così definite, non vanno comunque confuse con il ben più articolato e soprattutto operativo insieme delle ricerche qualitative, che hanno invece lo scopo molto concreto di comprendere come si svolge il processo d’acquisto e di quali fasi e soggetti si componga, oppure di indagare sulla comprensibilità, il ricordo, la decodifica dei messaggi pubblicitari. Case history aziendali. Sulla capacità della pubblicità di indurre i consumi basterebbe confrontare l’andamento degli ultimi vent’anni di investimenti pubblicitari con l’andamento dei principali indicatori economici per rendersi conto che la pubblicità ha seguito e non anticipato le varie fasi del ciclo. Noi abbiamo voluto contribuire alla discussione con la pubblicazione di un. Stimolo-risposta e psicoanalisi applicate alla pubblicità sono dunque modi di intendere le scelte del possibile consumatore per lo meno discutibili, ma sulla base di queste teorie si sono formati nel tempo i luoghi comuni sul presunto funzionamento della pubblicità di cui abbiamo parlato all’inizio. Se infine la maggior parte degli acquirenti ha esaurito il periodo “di prova” occorre invece sviluppare la comunicazione con azioni di sostegno al ricordo, rafforzare cioè l’abitudine al prodotto o marca, per contribuire alla fedeltà in termini di acquisto e utilizzo. Strumenti operativi. Da qui l’implicazione, per la pubblicità, di dover mantenere una costante “pressione” di stimoli nei confronti del consumatore, mediante la riproposizione iterata dei messaggi pubblicitari, per condizionare le risposte e mantenere un elevato livello di rinforzo a favore di un certo prodotto. Se il prodotto fosse una persona, il Marketing modellerebbe quello che “è”, mentre la Comunicazione … Di solito queste iniziative di comunicazione hanno l’obbiettivo di infondere un’immagine positiva dell’impresa e dei suoi prodotti nella percezione dei pubblici esterni. Ma gli stessi stimoli non provocano la stessa risposta nello stesso individuo in ogni momento. Di solito queste iniziative di comunicazione hanno l’obbiettivo di infondere un’immagine positiva dell’impresa e dei suoi prodotti nella percezione dei pubblici esterni. Infatti per il miglior risultato si devono scegliere ed adattare i messaggi e i mezzi pubblicitari ai diversi livelli di consapevolezza e di interesse delle persone. Questo ha comportato uno spostamento degli investimenti dalle forme di pubblicità classica (above the line: sopra la linea) a forme di pubblicità belowe-the-line, come ad esempio: promozioni, pubbliche relazioni, Direct marketing, promozione punto vendita. Pubblicità, Marketing e Relazioni Pubbliche Principale obiettivo dell’indirizzo in Pubblicità, Marketing Internazionale e Relazioni Pubbliche del corso di Laurea in Scienze della Mediazione Linguistica è preparare professionisti in grado di operare nella gestione aziendale, in particolar modo all’interno dei processi di comunicazione d’impresa. Si tratta dell’aspetto relativo a qual è il livello di consapevolezza e di interesse dei destinatari della nostra comunicazione nei confronti della proposta che stiamo a loro rivolgendo. Laboratori pratici. Facoltà di Lettere e filosofia-Scienze Politiche e Sociali. Fare comunicazione invece vuol dire prendere i dati delle ricerche di marketing e confezionare, sulla base di questi, dei messaggi su appositi canali per raggiungere il giusto pubblico e presentarsi al meglio. Unica: Dorota Mieczyslawa Grannonio – C.F. Se il messaggio è in linea con le predisposizioni dell’individuo esso viene maggiormente percepito, compreso, interiorizzato, in altri termini viene rafforzato. COPYRIGHT 2018 Studio Margò    |   P.iva 04536710231    |   Tutti i diritti sono riservati   |, Classificazione della comunicazione d’impresa, Stumenti e mezzi della comunicazione d’impresa, Pianificazione della comunicazione d’impresa, Impresa e comunicazione – 2008 – Apogeo srl, Seo-marketing e Blog: come vendere nell’era googologica, Leading Generation: cos’è e perché è importante, Zaia: Piano di rilancio del territorio veneto. Negli ultimi anni, la composizione del “Communication Mix” ha subito un’evoluzione qualitativa, ricorrendo sempre maggiormente a strumenti e mezzi delle nuove tecnologie del Digital Marketing nelle sue varie applicazioni. I mezzi di comunicazione utilizzati dall’impresa quindi, vengono spesso combinati in combinazione tra loro, andando a costruire dei veri e propri sistemi. Sul fatto che la pubblicità crei nuovi bisogni il dibattito, che dura da qualche decennio, non è mai arrivato ad un punto fermo ed incontrovertibile. Project work finale. Nelle sue forme più raffinate consiste nell’inserire immagini o simboli che si riferiscono a qualcuno degli istinti primari all’interno di altri immagini, apparentemente “neutre”. Lo stimolo è più debole, e proviene dall’ambiente esterno. Da qui l’affermazione di una serie di stereotipi ever-green nella comunicazione pubblicitaria, utilizzati con innumerevoli varianti ma sempre riconducibili a pochi semplici elementi corrispondenti agli istinti di base: il sesso, il potere, il denaro, i cuccioli (umani o animali non importa, evocano comunque la tenerezza e il desiderio di immortalità), l’eterna giovinezza. Per la piccola impresa (ma anche per la media e la grande), impegnare budget spropositati in pubblicità comporta un evidente squilibrio economico. CNS Comunicazione. La prima edizione del Master in Marketing e Comunicazione d’Impresa risale al 1989 quando in Italia si parlava ancora poco di Master e, ancor meno, di Master in Comunicazione.. L’esigenza di dare vita a questo Master nasce da una ricerca realizzata dalla Fondazione Agnelli nel 1987 sul fabbisogno di nuove professioni tra le piccole-medie imprese del nord Italia. ... Media relation e comunicazione d'impresa. La teoria dello stimolo-risposta non considera cioè un terzo elemento fondamentale, vale a dire la personalità del consumatore, che agisce da “filtro” nei confronti delle sollecitazioni ricevute. Il principio di questa teoria si basa sui quattro concetti fondamentali di impulso, stimolo, risposta e rinforzo. La comunicazione d’impresa esterna, può essere così suddivisa in: La comunicazione di marketing, che più ci interessa,anche conosciuta come “comunicazione di prodotto”, ha l’obbiettivo di  promuovere la commercializzazione dell’offerta aziendale, quindi di promuovere i prodotti e i servizi. Un progetto di comunicazione efficace richiede una pianificazione che prevede l’utilizzo di un mix di strumenti, tra loro complementari e capaci di un lavoro sinergico, con l’obiettivo ultimo di ottenere i migliori risultati. Un altro modello è quello definito come “gerarchia di effetti”, dove le fasi identificate sono rispettivamente consapevolezza, conoscenza, gradimento, preferenza, convinzione, acquisto. Ma nella realtà può anche capitare che un acquisto venga effettuato quasi casualmente, senza dargli troppa importanza (in un negozio acquisto qualcosa perché vicino al prodotto che cercavo, o perché in offerta), e solo successivamente se ne scopre l’effettivo valore e se ne rimane soddisfatti. Nello sviluppo dei processi comunicazionali, la scelta dei mezzi da utilizzare per comunicare i messaggi d’impresa e veicolarli al pubblico di destinazione, è una fase cruciale che riveste una rilevanza fondamentale. Comunicazione Marketing Pubblicità Branding Comunicazione digitale Relazioni pubbliche Event marketing. L’obbiettivo di medio-lungo termine è mantenere un posizionamento e un’immagine positiva con la finalità di favorire la fedeltà alla marca e all’impresa. L’importante è far centro! GRNDTM71A41Z127S – P.IVA 09100860965 – REA CCIAA di Pescara PE-155569, Copyright © Marketing col Cuore Marchio registrato | Web design: Kuna Web Agency, Post covid: riqualificazione e riconversione della produzione, Content marketing e Copywriting: la struttura di un buon articolo, 5 buoni motivi per richiedere una consulenza marketing. Nei connotati del nostro pubblico comprendiamo: È evidente che tutte queste informazioni sul pubblico dei destinatari permettono di “tarare” meglio sia i contenuti e il linguaggio sia la scelta dei mezzi più adatti per raggiungere i destinatari stessi, e inoltre consentono di comprendere meglio ciò che il pubblico è maggiormente predisposto a sentirsi dire. Mezzi comunicativi moderni, che permettono di monitorare da vicino e nel dettaglio i risultati delle strategie comunicative, facendo riferimento ad esempio al metodo Inbound Marketing, che consente di analizzare tutte le fasi di avvicinamento del potenziale cliente, fino alla “chiusura” della vendita. e così via. Formazione di base. Inoltre, l’obbiettivo è di accrescere la notorietà del brand oltre che dei prodotti, e dell’impresa nel suo complesso (awarness), cercando e creando il consenso dei pubblici di riferimento. Poiché lo scopo della pubblicità è di persuadere il destinatario a compiere una determinata azione, il primo passo consiste dunque nel comprendere molto bene com’è composto il pubblico dei destinatari, vale a dire in primo luogo quali sono le sue attese e i suoi bisogni, e inoltre i suoi connotati, per poter meglio “modulare” tutta la comunicazione ad esso destinata. La pianificazione si definisce, per ciascuna area della comunicazione, ciascuno strumento, i mezzi e i veicoli della comunicazione. Intanto la soglia percettiva varia notevolmente da un individuo all’altro, e per altro non è mai la stessa nemmeno nella stessa persona. Digital Marketing; Marketing e Organizzazione d'Impresa; Scienze della Comunicazione; Lauree magistrali. 2231 - COMUNICAZIONE PUBBLICA, D'IMPRESA E PUBBLICITÀ. L’applicazione della psicanalisi alla pubblicità si basa sostanzialmente sul concetto di subconscio, cioè quella parte della psiche non manifesta, costituente uno stato mentale “profondo” che condiziona i comportamenti e determina le azioni. Queste circostanze pongono seri dubbi su qualsiasi possibile applicazione nel settore del marketing”. Tali luoghi comuni possono essere così riassunti: Non c’è nessuna evidenza empirica che dimostri come questi luoghi comuni, sebbene radicati nell’opinione di molti, abbiano una loro validità nei fatti. La maggior attenzione ai messaggi pubblicitari è dedicata da chi è già un cliente abituale di quella marca, e ancora di più da chi ha effettuato un acquisto di quella marca/prodotto di recente. Figuriamoci dunque se la pubblicità è onnipotente ed in grado di modificare nella loro struttura i comportamenti sociali e di consumo. Torneremo in seguito su questo concetto, e sulle implicazioni pratiche che ciò comporta in termini di ruolo e missione della pubblicità per l’impresa. Generalizzare quindi un modello di motivazione in grado di spiegare i comportamenti che sia valido per tutti i potenziali acquirenti di un determinato prodotto è quindi fuorviante, e rischia di far seguire alla pubblicità una strada poco proficua. I laureati magistrali in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni possiedono abilità e competenze manageriali, organizzative e gestionali che consentono di esercitare funzioni di elevata responsabilità nell’ambito del management comunicativo e creativo all’interno di imprese, enti e agenzie pubblicitarie. La possibilità di contattare molte persone in contemporanea, utilizzando appunto i mezzi di comunicazione di massa, ha favorito la crescita esponenziale del fenomeno pubblicità, e anche il sorgere di una serie di teorie sul suo presunto funzionamento che l’hanno fatta apparire, a seconda dei punti di vista, come il toccasana per incrementare le vendite (“la pubblicità è l’anima del commercio” è uno dei luoghi comuni più banali e diffusi) o come il demonio da cui rifuggire perché in grado di corrompere e stravolgere l’anima di chi vi è esposto. Economia e Diritto per le Imprese e le Pubbliche Amministrazioni; Management e Comunicazione d'Impresa; Pubblicità, Comunicazione digitale e Creatività d'Impresa; Master; Scuole di dottorato; Corsi di perfezionamento; Organizzazione didattica Ho elencato i principali strumenti a disposizione dell’impresa, classificandoli su una scala di pertinenza e in relazione alle varie aree della comunicazione d’impresa. Se non c’è una aspettativa preesistente, magari anche solo debole o latente, la pubblicità non è in grado di indurre una domanda. Queste attività, nel caso di comunicazione di marketing, si propongono innanzitutto di informare, coinvolgere, influenzare il consumatore, convincendolo all’acquisto del prodotto o del servizio offerto (offerta). (sull’età del destinatario del messaggio pubblicitario si è molto discusso, anche di recente. Corso post diploma in Marketing e Comunicazione d'Impresa. Inoltre, come afferma Moore, “se è vero che lo stimolo più forte esercita un’influenza maggiore dello stimolo più debole, gli stimoli subliminali sono talmente deboli che vengono facilmente annullati da altri stimoli che corrono sullo stesso canale sensoriale e l’attenzione è attratta da altre modalità. Prima con i manifesti, poi con lo straordinario sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa (la radio e in seguito la televisione) la pubblicità diventa uno strumento ampiamente diffuso e utilizzato. Viceversa se i contenuti non sono allineati con i preesistenti atteggiamenti del destinatario scattano una serie di meccanismi di difesa che possono portare fino al rifiuto totale del messaggio stesso. Questo insegnamento fa parte del piano di studi del corso di Informazione, Media, Pubblicità (L-20). I anno (Comunicazione d’impresa, marketing e digital media) II anno (Comunicazione d’impresa, marketing e digital media) III anno (Giornalismo, relazioni pubbliche e uffici stampa) III anno (Comunicazione d’impresa, marketing e pubblicità) Modulo esonero frequenza; Archivio. La comunicazione d’impresa: il complesso rapporto tra etica e pubblicità e tra comunicazione riservata e manipolazione - Diritto.it Il laureato nel curriculum in Comunicazione d’impresa, marketing e pubblicità potrà svolgere la propria attività come: Gestore dei flussi di comunicazione verso i diversi pubblici, esperto di marketing, brand e product manager, pubblicitario (account, copywriter, art director), esperto della comunicazione d'impresa. La Laurea Magistrale Compass in Comunicazione Pubblica e d'Impresa (classe LM59 in Scienze della comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità) è un corso di II livello che fino al 2015-16 è stato ad accesso libero ma con verifica obbligatoria dell'adeguata preparazione personale. Obiettivo del corso. Tali immagini nascoste non sono percepibili se non appunto a livello di subconscio, ma in realtà comunicherebbero al destinatario una precisa associazione tra l’immagine “neutra” e il significato di quella “nascosta”, facendo prevalere il richiamo di quest’ultima. Sulla presunta efficacia di questa modalità di comunicazione pubblicitaria le perplessità sono giustamente rilevanti. Comunicazione, marketing digitale e pubblicità interattiva. Per sapere a quale dei possibili stadi si trovi il pubblico dei clienti, attuali o potenziali che siano, anche in questo caso sono indispensabili le ricerche, che misurano appunto il “livello” di coinvolgimento verso il prodotto o la marca esplorando conoscenza, frequenza e intensità di acquisto e di utilizzo da parte dei clienti. Di conseguenza, la pubblicità deve agire sugli istinti primari, andare oltre le barriere convenzionali del super-ego e dell’ego, che controllano in modo socialmente accettabile tali istinti, e sollecitarne la soddisfazione tramite l’acquisto e il consumo di oggetti e beni in grado di superare le frustrazioni, le paure, i sensi di colpa che ognuno di noi vive a livello profondo. le caratteristiche socio-demografiche – ad esempio, uomini o donne? Scarica il piano di studi MCI 2020/21. I suoi fondamenti si trovano in forma scritta già nella Téchne rhetorikè di Aristotele, ma anche le civiltà monumentali precedenti conoscevano il significato e praticavano la pubblicità: che cosa sono infatti le piramidi, ad esempio, se non la pubblicità alla potenza del faraone? In base al tipo di mezzo o di strumento utilizzato, in relazione all’area comunicativa di interesse, può essere utilizzato per promuovere un prodotto, aumentare la notorietà di un brand, o migliorare l’immagine corporale nei confronti della società. Ma ancora più grave è non rendersi conto che la pubblicità, e in generale la comunicazione dell’impresa, ha in realtà un valore strategico, di lungo ma anche di medio e di corto periodo, e che quindi va pianificata e gestita in funzione di una precisa strategia di sviluppo della propria attività. La Comunicazione d’impresa è quell’insieme di attività che, opportunamente pianificate, concorrono al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Voce Comunicazione d'impresa in La Comunicazione - Il dizionario di scienze e tecniche della comunicazione, ... Marketing e comunicazione sociale, Lupetti, Milano 1992. Giovani o anziani? Al formarsi di una immagine distorta di ciò che la pubblicità è in grado di fare hanno contribuito, purtroppo e non poco, anche molti addetti ai lavori che di volta in volta hanno presentato teorie o applicazioni definibili per lo meno come bizzarre, frequentemente con una patina di presunta scientificità o appoggiandosi a filoni in quel momento di moda. Stante la ripetitività di certe campagne, e la loro intensità, qualcuno parrebbe ancora crederci, pensando che il consumatore scelga solo in base alla maggior intensità di impulsi ricevuti, come se fosse una lampadina che si accende quando c’é la corrente elettrica e si spegne quando viene girato l’interruttore. La comunicazione d’impresa estende quindi le proprie competenze e il raggio d’azione. La comunicazione di marketing fa parte di due ambiti disciplinari: il marketing e la comunicazione aziendale; componente del marketing mix in quanto l’offerta deve essere comunicata al mercato. Carter&Bennett, professionisti per la comunicazione d'impresa.. Carter&Bennett è un gruppo di professionisti specializzati in marketing, comunicazione e pubblicità.Grazie all'esperienza pluriennale in questo settore, acquisita attraverso consulenze e progetti per aziende private e pubbliche del nord Italia, Carter&Bennett si è specializzata nei seguenti ambiti operativi: le caratteristiche socio-culturali – ad esempio, livello di istruzione/cultura, tipo di consumi culturali, stili di vita, modi di “vedere il mondo”, quanti e quali rapporti con i gruppi sociali di riferimento (famiglia, amici, colleghi, altre persone che condividono interessi sociali, culturali, sportivi, politici, eccetera); le abitudini di acquisto/consumo – ad esempio, livello di conoscenza del prodotto, forti/medi/deboli utilizzatori del prodotto e/o della marca, frequenza e intensità di utilizzo di prodotti o marche concorrenti; la possibile esposizione ai mezzi pubblicitari – ad esempio, lettori di quotidiani, e quali? La pubblicità ha una lunga storia alle proprie spalle. fruitori di programmi televisivi o radiofonici, e quali? A seconda della prospettiva di osservazione, la comunicazione d’impresa può essere suddivisa, a seconda della tipologia di pubblico cui si rivolge, in: Quando la comunicazione è rivolta ai pubblici interni, l’attività ha lo scopo di informare, coinvolgere e motivare i dipendenti, gli azionisti, la forza vendita. Tutte le aziende, più o meno consapevolmente, possiedono un’identità precisa. In passato, in contesti non altamente competitivi, la scelta degli strumenti era molto più semplice, limitandosi a due alternative: Con l’evoluzione del contesto competitivo e delle condizioni di mercato, la comunicazione d’impresa e la comunicazione di marketing assumono finalità più ampie e importanti, con funzione informativa nei confronti di tutti gli stakeholder (portatori di interessi dell’impresa).